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Contabilizzazione dei derivati nei bilanci degli enti locali


Introduzione
La diffusione degli strumenti finanziari derivati tra gli enti locali è un fenomeno piuttosto recente, che s’inquadra nell’ambito delle strategie finanziarie per garantire tali soggetti dai rischi finanziari connessi alla loro attività o a realizzare una gestione attiva dell’indebitamento.
Il contesto in cui si muovono gli enti locali presenta delle caratteristiche proprie. A differenza delle imprese private, in cui i derivati svolgono la loro funzione di copertura su diverse aree di rischio, sugli attivi, sui passivi, sulle operazioni future, sul rischio di tasso di interesse, sul rischio di cambio, sul rischio di credito, sulle merci e così via, negli enti locali l’accensione di derivati è strettamente correlata all’indebitamento nel passivo. Un’altra peculiarità del settore riguarda il fatto che la regolamentazione in materia di utilizzo degli strumenti derivati negli enti locali ha introdotto nel tempo regimi regolamentari differenziati.

Obiettivo
La normativa nazionale non fornisce alcuna indicazione in merito alle modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati. Nell’ambito della prassi contabile nazionale, sia per quanto riguarda gli enti locali che le imprese mercantili, industriali e di servizi, non vi è una disciplina organica sul trattamento contabile dei derivati.
La finalità del progetto è di elaborare un documento che fornisca indicazioni sulla miglior prassi (best practice) in tema di trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati e di informativa integrativa da fornire nel bilancio annuale di previsione e del rendiconto degli enti locali. Il progetto non è dunque finalizzato all’emissione di un principio contabile nazionale.
Più in particolare, il documento ha lo scopo di fornire indicazioni sul trattamento contabile sia dei derivati con finalità di copertura sia dei derivati che, sebbene inizialmente sottoscritti con tale finalità, sono divenuti successivamente, totalmente o parzialmente, non più di copertura. Le indicazioni fornite si applicano ai prospetti di contabilità finanziaria (bilancio annuale di previsione e conto del bilancio) e di contabilità economica (conto del patrimonio e conto economico).
Ai fini del documento, per enti locali s’intendono i comuni, le province, le città metropolitane, le comunità montane, le comunità isolane e le unioni di comuni, i consorzi tra enti di cui all’art. 2 del Decreto Legislativo, 18 agosto 2000,  n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”.

Contenuto
Il documento dovrebbe trattare in particolare:
la definizione di strumento finanziario derivato;
la definizione del concetto di copertura;
 la classificazione e l’utilizzazione dei flussi finanziari;
le modalità di contabilizzazione delle operazioni di estinzione anticipata e ristrutturazione di un derivato;
le informazioni da fornire nelle note al bilancio.

Stato avanzamento del progetto
È in corso di preparazione la bozza per la consultazione pubblica.








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